Sul mio modo di ...

 

In questa pagina non desidero scrivere nulla di tecnico ma esclusivamente una riflessione da me maturata questa mattina, dopo aver montato, mentre guardavo il mio cavallo al prato. Per chi non lo sapesse io e il mio grigio Dernier, siamo in coppia dal 2003. Quello che fino ad oggi ho imparato, l'ho imparato stando sulla sua sella, tra un'imprecazione e una speranza, tra una lacrima e un sorriso. Non è stato facile, molte volte ho perso di vista il punto da cui siamo partirti, altrettante volte ho (ascoltando troppo svariati pareri) perso la stima in me stessa... ma poi, guardando questo cavallo che per tanta parte della mia vita mi è stato vicino, mi sono ricordata in un batter d'occhio perchè, alla fine, non ho mai mollato.

Ogni cavallo nasce libero sebbene spesso tra le pareti di un box ... libero perchè il suo animo è libero, a dispetto di ogni imbrigliamento che l'uomo voglia mettegli addosso. In virtù di questo e del fatto che nessun essere vivente è perfetto, ho sempre pesato che desistere dal mio scopo, sarebbe stato sciocco. In fondo quel che desideravo non era partecipare ad un Gran Premio, il mio unico desiderio era ed è quello di rendere il mio cavallo più bello, più insalute, più armonioso... e io di imparare con lui ad essere un cavaliere sensibile, pensante e in ascolto.

Quando ero bambina scrivevo nei temi che avrei voluto fare la veterinaria per salvare gli animali che stavano male ma crescendo prima e invecchiando poi, ho imparato che esistono molti modi per stare male e altrettanti modi per salvare qualcuno. Se poi la maggior parte delle persone non riconosce le forme di sofferenza secondarie, quelle che non hanno direttamente a che fare con il corpo... beh, è attraverso l'insegnamento quotidiano che mi prefiggo di cambiare questa grave falla del nostro sistema.

Ogni giorno quando incontro un mio allievo sul suo pony, il primo obiettivo che mi pongo non è quello di insegnargli a battere sella ma sopra ogni cosa di ricordargli che il pony è un essere senziente, con la sua forma mentis, con le sue esigenze e le sue motivazioni.

Aspettarsi le cose giuste è il primo modo per non restare delusi. Lavorare con metodo e consapevolezza è la strada per arrivarci.

 

Ciò che l'insegnante è, 

è più importante 

di ciò che insegna. 

(Kierkegaard)

 

Contatti

Nicoletta Danieli Veneto e Lombardia 3478569426 stelladeiventironcade@gmail.com
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