Mezza fermata

 
(Testo di Massimo Basili tratto dal blog ufficiale di Massimo Basili: per il link diretto vai al fondo dell'articolo)
 
La mezza fermata, ufficialmente, così come la insegnano nelle scuole, è un'azione che si esegue con il contemporaneo uso di mani, gambe e assetto al fine di richiamare il cavallo all'attenzione in previsione di un particolare esercizio o movimento che il cavaliere si appresta a chiedere. L'azione, così fatta, dovrebbe portare il cavallo più sulle anche, a riunirsi, a essere leggero davanti, così che impegni maggiormente il posteriore ed esegua meglio tutto quello che gli si chiede.

ln realtà la mezza fermata, inventata da François Robichon de La Guèrinière (siamo nella prima metà del '700), è un'azione da svolgere con le sole mani, dal basso verso l'alto (e non da avanti a indietro con mani tenute basse), al fine di alzare, più o meno secondo l'esigenza del momento, la testa al cavallo per ottenere un cambio di equilibrio, o per staccare dalla mano il cavallo che si appesantisce sul ferro. È un'azione repentina verso l'alto che alleggerisce l'avantreno e fa dare la bocca, senza uso delle gambe e nemmeno dell'assetto, se non per il fatto che, per eseguire l'azione, il cavaliere ha bisogno di sedersi in sella rilassato.
ll contemporaneo uso dei tre aiuti, in verità, provoca incomprensione e molto spesso ribellione. Gambe alle quali il cavallo è stato addestrato a rispondere in avanti, e mani che frenano questa richiesta bloccandosi e resistendo basse (il "resistere", là dove c'è un cavallo che punta sulla mano, equivale a "tirare") sono due richieste in antitesi fra di loro percepite come incoerenti. Chi pensa che il cavallo, su una richiesta del genere, possa capire che deve alleggerirsi davanti impegnando i posteriori, commette un grave errore.

Il cavallo giovane, soprattutto, non è in grado di comprendere una mezza fermata così eseguita, dove, nello stesso momento, mani e gambe chiedono appunto due cose opposte. Esso invece capisce molto bene la mezza fermata classica sopra descritta, perché fin dall'inizio questa è in grado di migliorare l'equilibrio di un cavallo montato. Ad esempio, un soggetto che ha la tendenza ad appesantirsi sul ferro, cosa abbastanza frequente nei cavalli giovani o nei cavalli costruiti in discesa (con il garrese più basso della groppa, o con un'incollatura imponente e attaccata in basso), cerca molto spesso la "quinta gamba" e la mezza fermata ripristina immediatamente l'equilibrio senza aggredire la bocca e modificando, quando necessario, la posizione stessa dell'incollatura...
 
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Ciò che l'insegnante è, 

è più importante 

di ciò che insegna. 

(Kierkegaard)

 

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